L'Ordine Certosino

L'origine

Una chiamata : San Bruno

« A lode della gloria di Dio, Cristo, Verbo del Padre, per mezzo dello Spirito Santo, si scelse fin dal principio degli uomini per condurli nella solitudine e per unirli a sé in intimo amore . Seguendo tale chiamata, nell’anno 1084, Maestro Bruno entrò con sei compagni nel deserto di Certosa e vi si stabilì. »

Statuti I.1

Chi era Bruno ?

Nato a Colonia, in Germania, verso il 1030, giovanissimo venne a studiare alla scuola cattedrale di Reims. Promosso dottore, Canonico del Capitolo cattedrale, nel 1056 venne nominato Maestro , cioè Rettore dell’Università. È stato uno dei maestri più insigni del suo tempo : « …un uomo prudente, dalla parola profonda. »

Bruno, però, si trovò sempre più a disagio in una città in cui i motivi di scandalo coinvolgevano anche l’alto clero e il Vescovo stesso. Dopo aver lottato, non senza successo, contro questi disordini, Bruno provò il desiderio di una vita dedicata totalmente a Dio solo.

Dopo un tentativo di vita solitaria di breve durata, giunse nella regione di Grenoble, il cui vescovo, Ugo, che veneriamo come santo, gli offre un luogo solitario nelle montagne della sua diocesi. Nel mese di giugno del 1084, il vescovo stesso conduce Bruno e i suoi sei compagni nell’impervia valle di Chartreuse, che darà il suo nome all’Ordine. Qui costruiscono il loro eremo, formato da qualche capanna di legno che dava su un chiostro o portico, che permetteva l’accesso, senza troppo soffrire le intemperie, ai luoghi di riunione comunitaria : la chiesa, il refettorio, la sala del capitolo.

Dopo sei anni di quieta vita solitaria, Bruno fu chiamato dal papa Urbano II al servizio della Sede apostolica. Pensando di non poter continuare senza di lui, la sua comunità decise dapprima di sciogliersi, ma poi si lasciò convincere a continuare la vita che lui aveva iniziato. Consigliere del Papa, Bruno non si sentì a proprio agio presso la corte pontificia. Rimase a Roma solo pochi mesi. Con il consenso del Papa fondò un nuovo eremo nei boschi della Calabria, presso l’attuale Serra San Bruno. Alcuni nuovi compagni si unirono a lui. È qui che morì il 6 ottobre 1101.

Una testimonianza dei suoi confratelli in Calabria :

« Bruno è da lodare per molte cose, ma soprattutto fu un uomo costantemente uguale a se stesso. Aveva sempre il volto gioioso e la parola mite. Insieme col vigore di un padre sapeva mostrare la tenerezza di una madre. Nessuno lo sentì altezzoso, bensì mansueto come un agnello. »

La prima Regola : Guigo

« Per ripetuta richiesta di altri eremi, fondati ad imitazione della Certosa, Guigo, quinto priore di Certosa, mise per iscritto le consuetudini di quella vocazione, che tutti accettarono per seguirle ed imitarle, come regola delle loro osservanze e vincolo di carità della nascente famiglia. »

Statuti I.1

Fu lo stesso Guigo a ricostruire l’eremo nel luogo dell’attuale Gran Certosa, dopo che una valanga l’ebbe distrutto nel 1132; sette monaci morirono soffocati sotto la neve.

La nascita dell’Ordine : San Antelmo

« …sotto il priorato di Antelmo si riunì il primo Capitolo Generale al quale si affidarono in perpetuo tutte le case e la stessa casa di Certosa. »

Statuti I.1

A partire dal 1140 l’Ordine dei Certosini nasce dunque ufficialmente e si colloca accanto alle grandi istituzioni monastiche del Medio Evo.

Le monache

« Verso lo stesso periodo, le monache di Prébayon, in Provenza, decisero di abbracciare lo stile di vita dei certosini. »

Statuti I.1

L’annessione ebbe luogo verso il 1145 e fu l’inizio del ramo femminile della famiglia certosina.

Questa fu l’origine del nostro Ordine.

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